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I volontari civili in campo contro il digital gap dei soci e delle socie Arci. Nelle giornate del 12, 19 e 26 aprile al circolo Arci Primo maggio di San Benedetto Po, si sono svolti i primi due incontri del corso di informatica, dedicato principalmente ai soci meno abituati ad usare le nuove tecnologie. Il corso è stato realizzato da Solomon Taiwo, volontario di Arci Servizio Civile presso il circolo nell’ambito del progetto “Aggregazione senior”. Nel corso dei tre incontri pianificati gli otto iscritti (i posti disponibili erano 10) hanno l’occasione di sperimentare e conoscere le basi per un utilizzo corretto e consapevole del computer, partendo dai concetti base fondamentali come accensione, spegnimento, e funzioni principali, fino ad arrivare alla navigazione nel web, passando per creazione di account mail e i principali Social Network.Tutti i partecipanti si sono detti molto soddisfatti di ciò che hanno imparato negli incontri con Solomon, tanto da richiedere il “bis” una volta finito il percorso. Il progetto, nato per avvicinare persone e modi di comunicare di generazioni diverse è ancora attivo, e i volontari del servizio civile di Aggregazione Senior 2016-17 sono a disposizione dei circoli tradizionali che volessero proporre un corso di informatica di base ai propri soci. Eventuali richieste vanno inviate alla mai Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e ai numeri di telefono 03761500869, 3468038512 (Emanuele) o 3475181006 (Lorenzo) oppure 3510568314 (Saidou). I circoli interessati saranno poi contattati da Emanuele, Lorenzo e Saidou per l’organizzazione.
L'accademia internazionale di canto lirico Città di Curtatone in collaborazione con Arci 1° Maggio e con il patrocinio del comune di San Benedetto Po, presenta il concerto dei finalisti del "33° concorso per giovani cantanti lirici ISMAELE VOLTOLINI". Il 6 maggio alle 18:00, a San Benedetto Po nella splendida cornice del Chiostro di San Simeone (complesso monastico) si esibiranno i 10 cantanti finalisti giunti dalle selezioni accompagnati al pianoforte da Dragan Babic, e una giuria di esperti giudicherà i candidati . La proclamazione del vincitore avverrà la domenica successiva presso il Teatro Verdi di Buscoldo. La direzione artistica dell'evento è a cura del Maestro Daniele Anselmi. Ingresso: 10 euro. Prevendita presso Arci 1° Maggio o Cartolibreria Bernardelli.

Questa di Siracusa rappresenta la terza edizione del Festival Sabir, dopo quelle tenute a Lampedusa (1-5 ottobre 2014) e a Pozzallo (11-15 maggio 2016). Il Festival è promosso dall'ARCI insieme ad ACLI e Caritas Italiana, con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto, Carta di Roma e CGIL Parteciperanno le reti internazionali Migreurop, EuroMedRights, Forum Civico Europeo e Solidar. Sabir si iscrive nell’ambito dei festeggiamenti dei 2750 anni dalla fondazione di Siracusa, che già prevedono numerosi eventi e iniziative organizzati dal Comune, che patrocinerà il nostro Festival. Data la collocazione geografica del Festival a Siracusa e l’agenda tanto nazionale che europea sul tema delle migrazioni, quest’anno i due assi centrali del Festival saranno da un lato la relazione, spesso strumentale e contraddittoria, tra cooperazione internazionale ed immigrazione nei paesi di origine e transito, dall’altro quello dei minori stranieri non accompagnati, sia per l'afflusso straordinario in Italia nell'ultimo anno che per la presenza numerosa proprio nelle strutture d’accoglienza di Siracusa e provincia. Come nelle edizioni precedenti, il Festival sarà caratterizzato sia da una forte partecipazione di rappresentanti delle società civile italiana e internazionale, sia da momenti formativi di altissimo livello, incontri internazionali, laboratori ed appuntamenti culturali di teatro, letteratura e musica.

Come ogni anno il 10 maggio ricorre l’anniversario del rogo dei libri non graditi alla folle ideologia nazista nell’Opernplatz di Berlino. Era il 1933 e di certo quello rappresenta un atto simbolico e materiale di annientamento di culture, quale premessa di ciò che da lì a poco sarebbe stato: l’annientamento e la sottomissione di altri popoli per la conquista del mondo. Come ogni anno maggio è il mese dei libri (www.ilmaggiodeilibri.it) e quindi anche della lettura. E come ogni anno l’Arci promuove per la data del 10 maggio No Rogo. Vogliamo che questa data sia l’occasione per molteplici iniziative per la promozione della lettura e che sotto questo titolo possa essere promosso un appuntamento nazionale: momenti di letture collettive in piazza, in biblioteca, sugli autobus accompagnate da presentazioni, dibattiti e animazioni che si terranno in contemporanea. Vogliamo che questo appuntamento possa essere l’occasione per stabilire relazioni con gli Enti Locali per sottolineare come le biblioteche, soprattutto quelle civiche gestite dai comuni, rappresentino un formidabile veicolo universale e plurale di cultura, l’unico oggi in grado di offrirla alle persone al di fuori delle leggi di mercato. In esse non ci sono monopoli editoriali che tengano, troviamo di tutto e di più. L’accesso al prestito e alla consultazione in forma gratuita di testi, giornali, fumetti è da considerarsi la porta principale da cui far entrare vecchi e nuovi lettori. È la via d’accesso primaria all’integrazione tra culture e condizioni sociali differenti, è democratica, è orizzontale, è insomma davvero per tutti. È la via maestra da percorrere per approfondire, comprendere, crescere ed emanciparsi in autonomia.

La partecipazione come valore fondante, unita al mutualismo, l’importanza della cultura e l’attenzione ai più bisognosi. L’Arci, una delle associazioni più diffuse in Italia compie sessant’anni e li celebra con una serie di eventi a livello nazionale, il primo dei quali, dal titolo “La democrazia sconfigge la crisi”, si è svolto a Roma il 7 aprile. “In occasione dei 60 anni vorremmo ribadire che oggi è più che mai necessaria una connessione tra la politica, le istituzioni e i cittadini - sottolinea Francesca Chiavacci, presidente di Arci nazionale - Ma questo è possibile solo se la sinistra, che è il nostro mondo politico di riferimento, torna a guardare ai bisogni dei cittadini. In un momento di grande crisi economica bisogna affrontare il conflitto che attraversa la società attraverso un’azione quotidiana e concreta. E’ quello che noi facciamo, autonomamente dai partiti, ogni giorno con le buone pratiche che vorremmo fossero maggiormente riconosciute e utilizzate dalla politica”. Tra i temi al centro dell’agenda che l’Arci sottopone alla politica ci sono la lotta alla disuguaglianza e alla povertà, l’accoglienza ai migranti, la laicità, la difesa dei diritti civili, la cultura e la legalità democratica. “Non bisogna inoltre dismettere la battaglia dell’antimafia sociale – continua Chiavacci – oggi le mafie hanno cambiato faccia e si devono combattere con nuovi strumenti”. Ad oggi l’Arci conta più di un milione di soci, 4800 circoli, 108 comitati territoriali e 19 comitati regionali. “Questa per noi è una grande responsabilità perché rappresentiamo tanti cittadini – conclude la presidente - Negli anni anche noi siamo cambiati, abbiamo adeguato le nostre attività. Sessant’anni fa si insegnava a leggere a scrivere, oggi bisogna insegnare a pensare”. Il racconto per immagini dei 60 anni di Arci è disponibile sul canale youtube di Arci Mantova: https://youtu.be/R6ivDu1RX7k 

Il 7 marzo 2017, nell’aula del consiglio regionale lombardo, viene approvata con tutti i voti del centro destra una mozione che esprime la solidarietà del consiglio regionale alle forze dell’ordine e contesta l’operato del sindaco di Pavia Depaoli, in merito ai fatti accaduti il 5 novembre 2016. Letta così potrebbe sembrare una mozione come tante, un riconoscimento al lavoro di una componente importante della nostra comunità, ma se torniamo il 5 novembre a Pavia scopriamo quanto preoccupante sia questa mozione. In tarda serata si tiene un corteo ‘autorizzato’ di estrema destra in ricordo del ‘camerata Zilli’ (morto in un incidente stradale nel 1973). La rete antifascista, che si era mobilitata da tempo chiedendo di vietare il corteo, scende in piazza per un presidio ‘non autorizzato’ di natura pacifica, il sindaco Depaoli si presenta come figura che tende a smorzare le tensioni. Eppure le forze dell’ordine, senza motivazioni, caricano per due volte gli antifascisti con manganellate che provocano alcuni feriti, lasciando invece che il corteo prosegua la sua strada con i suoi orpelli neofascisti e che sfoghi i suoi singulti minacciosi contro il circolo Arci Radio Aut. Ecco allora che la mozione assume un aspetto avallante le formazioni di estrema destra, cancellando nei fatti la nostra Costituzione antifascista.

Arci ha aderito alla raccolta delle firme per la ICE "Stop al Glifosato" con l’obiettivo di chiedere alla Commissione Europea di mettere al bando l'uso del glifosato, a favore di un'agricoltura più rispettosa dell'ambiente, dei lavoratori e di chi si trova ad assumere, suo malgrado, cibi sempre più contaminati. Per avere maggiori informazioni e firmare la petizione consultate https://stopglyphosate.org/it/ 

L'Arco e le Pietre

Campagna tesseramento 2016/2017

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