Sabato 10 Febbraio - Ore 16.30 - Arci Tom

Per scoprire cosa tiene insieme le erbacce, la globalizzazione e le migrazioni. Per cercare di riconoscere l’ecosistema in cui viviamo come un luogo plurale, meticcio, impregnato di storie, viaggi, scambi. Per dialogare su una nuova disciplina possibile: “l’ecologia delle migrazioni”. Con il conforto di numeri, atti, fenomeni sociali in corso nel nostro mondo. Con un'analisi delle politiche possibili per un'immigrazione sostenibile e solidale.

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, l’appuntamento voluto dall’Assemblea generale dell’Onu, il cui obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo. Arci Mantova, che aderisce al progetto Sprar "Enea", assieme ai circoli Arci Dallò, Scarponauti e Virgilio ha organizzato due appuntamenti di sensibilizzazione aperti a tutti i cittadini e cittadine. Venerdì 23 giugno l'appuntamento è alle 15.30 all'Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere per una camminata verso la Collina di Lorenzo (località Pedercini). Ad accoglierci sarà Fausto De Stefani - alpinista di fama mondiale, che ha creato questo luogo d'incontro e riconciliazione con la natura, attraverso un percorso tematico sulla storia dell'avventura e dell'esplorazione che attraversa dolci paesaggi e tocca una serie di silenti, ma suggestive e simboliche testimonianze artistico letterarie, poste all'interno del parco. Il messaggio del luogo è di incontro con la natura e nello stesso tempo il racconto della storia dell'esplorazione/avventura rispettosa, che passa attraverso la riconciliazione e la conoscenza tra i popoli. Tematiche importanti, che hanno portato Fausto ad essere fautore di un grande progetto e centro di scolarizzazione/formazione in Nepal e che aiuta e dirige personalmente da circa 20 anni. Il rientro è previsto alle 19.30 all'Arci Dallò con aperitivo offerto dal circolo a tutti i partecipanti (per informazioni e iscrizioni: 339 6656136). Sabato 24 giugno l'appuntamento è alle 19 all'Arci Virgilio con l'apericena a buffet, video e immagini sul tema dell'accoglienza e una selezione musicale proposta dai beneficiari del progetto.

ll comitato promotore della campagna "Ero straniero - L'umanità che fa bene" lancia la raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare per cambiare le politiche sull'immigrazione e superare la legge Bossi-Fini investendo su lavoro e inclusione. Qui potete trovare una sintesi della proposta di legge. La campagna "Ero straniero - L'umanità che fa bene" è promossa da Radicali Italiani con Emma Bonino, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, con il supporto di un'ampia rete che conta già oltre 100 sindaci. Tra questi il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, di Parma Federico Pizzarotti, di Palermo Leoluca Orlando, di Catania Enzo Bianco, di Genova Marco Doria, di Bologna Virginio Merola, di Napoli Luigi De Magistris. Il testo della legge di iniziativa popolare prevede, in sintesi, l'introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l'inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l'effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l'abolizione del reato di clandestinità.

Questa di Siracusa rappresenta la terza edizione del Festival Sabir, dopo quelle tenute a Lampedusa (1-5 ottobre 2014) e a Pozzallo (11-15 maggio 2016). Il Festival è promosso dall'ARCI insieme ad ACLI e Caritas Italiana, con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto, Carta di Roma e CGIL Parteciperanno le reti internazionali Migreurop, EuroMedRights, Forum Civico Europeo e Solidar. Sabir si iscrive nell’ambito dei festeggiamenti dei 2750 anni dalla fondazione di Siracusa, che già prevedono numerosi eventi e iniziative organizzati dal Comune, che patrocinerà il nostro Festival. Data la collocazione geografica del Festival a Siracusa e l’agenda tanto nazionale che europea sul tema delle migrazioni, quest’anno i due assi centrali del Festival saranno da un lato la relazione, spesso strumentale e contraddittoria, tra cooperazione internazionale ed immigrazione nei paesi di origine e transito, dall’altro quello dei minori stranieri non accompagnati, sia per l'afflusso straordinario in Italia nell'ultimo anno che per la presenza numerosa proprio nelle strutture d’accoglienza di Siracusa e provincia. Come nelle edizioni precedenti, il Festival sarà caratterizzato sia da una forte partecipazione di rappresentanti delle società civile italiana e internazionale, sia da momenti formativi di altissimo livello, incontri internazionali, laboratori ed appuntamenti culturali di teatro, letteratura e musica.

Mantova, rotta di migrazioni. All’oggi in territorio mantovano sono circa 1200 le persone accolte nei Centri di Accoglienza Temporanea e all’interno del Progetto Sprar, il servizio “ordinario” di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, di cui Arci Mantova è partner. Solo recentemente il territorio mantovano, per motivi storici e geografici, ha sperimentato il fenomeno dell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo, in particolare a seguito degli avvenimenti politici che hanno investito il Nord Africa nel 2011. Per favorire la conoscenza e stimolare un confronto su questo fenomeno, che ha reso Mantova un approdo diretto di migrazioni e di conseguenza ne sta trasformando il tessuto sociale ed economico, il progetto Sprar “Enea” dà il via ad una rassegna di incontri aperti alla cittadinanza, fra parole, musica e immagini. “Derive Forzate” è il titolo della rassegna, che vedrà inizio il 20 marzo alle 20.30 all’Arci Tom, con un approfondimento del “Modello Melilli”, il progetto pilota sul riconoscimento dei naufraghi.

C'è tempo fino al 30 giugno 2017 per partecipare al concorso "Dimmi", indetto dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, che ha lo scopo di raccogliere le storie dei migranti che vivono o hanno vissuto in Italia, per dire un “basta” simbolico ed emblematico all’indifferenza, per offrire un canale in cui convogliare le voci e l’ascolto dei milioni di esseri umani che si trovano nel nostro Paese, costruire una memoria collettiva che appartenga a tutti i cittadini. Il concorso è aperto alle prime 100 opere che saranno presentate entro il 30 giugno 2017 e - non trattandosi di un concorso letterario - è organizzato per raccogliere testimonianze personali altrimenti destinate a non essere conosciute. Tutte le opere che arriveranno dopo le prime 100 ammesse al concorso saranno conservate presso l'Archivio Diaristico Nazionale. Poche fondamentali regole: saranno ammessi al concorso i racconti in forma scritta e quelli che si serviranno di fotografie, immagini, e-mail, lettere e disegni, cartoline, video o musica. I racconti dovranno essere inediti e strettamente autobiografici, cioè riferiti a se stessi.

Il 13 ottobre 2015, ormai più di un anno fa, la Camera licenziò in prima lettura la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza n.91/92. Quel giorno le organizzazioni della campagna L'Italia sono anch'io, che tra il settembre 2011 e il marzo 2012 avevano raccolto più di 200mila firme su due proposte di legge di iniziativa popolare sulla riforma della cittadinanza e il riconoscimento del diritto di voto amministrativo dei cittadini stranieri, sperarono in una rapida approvazione definitiva della riforma da parte del Senato. Invece non solo la legge non è stata approvata, ma non è neanche iniziata la discussione nella competente Commissione Affari Costituzionali. L’impegno del Presidente Grasso ad accelerarne l’iter, ma soprattutto le promesse fatte in un incontro con i promotori della campagna e con esponenti del movimento #ItalianiSenzaCittadinanza dalla relatrice Lo Moro (PD) e dall’allora Presidente della Commissione Finocchiaro (PD), oggi ministro per i rapporti col Parlamento, di calendarizzare e approvare la legge subito dopo il referendum del 4 dicembre, sono state disattese.

Anche quest'anno abbiamo organizzato un pranzo natalizio in compagnia dei beneficiari del progetto Sprar, il servizio di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo della Provincia di Mantova, a cui Arci Mantova aderisce. Al pranzo prenderanno parte anche tutti gli operatori e i volontari dei circoli che, quest'anno, hanno contribuito a realizzare le attività culturali e socializzanti proposte ai ragazzi. I beneficiari hanno frequentato il circolo Arci Fuzzy durante il corso di ginnastica ludica, il corso di italiano per stranieri e le proiezioni di film in italiano, oltre a supportare i volontari del circolo nell'organizzazione delle feste di quartiere; inoltre, grazie alla collaborazione di Daniele Mattioli, hanno partecipato più volte alle attività della ciclofficina. Il circolo Arci Papacqua ha organizzato la rituale cena di benvenuto di inizio agosto ed ha accolto un ragazzo al corso di shiatsu. Alcuni beneficiari hanno frequentato il circolo Arci Donini per svagarsi qualche ora giocando a bigliardino o imparando, sotto la sapiente direzione dei soci anziani del circoli, le regole del biliardo all'italiana. A febbraio è stata inaugurata la mostra fotografica "Con gli occhi di Enea", realizzata dalla volontaria del circolo Arci Virgilio Silvia Talarico assieme ad alcuni beneficiari che hanno preso parte attivamente al progetto fotografico. Guidati dagli Scarponauti i beneficiari hanno visitato Palazzo Ducale a Mantova e fatto una passeggiata per le verdi campagne attorno a Castiglione delle Stiviere. I ragazzi si sono recati al Dallò durante numerosi eventi e hanno contribuito alla loro realizzazione: aperitivi a tema, partite di calcio, manifestazioni in piazza. Alcuni di loro hanno poi fatto volontariato in Arci Festa e seguito corsi propedeutici di computer. Uno dei beneficiari ha preso servizio l'anno scorso presso il comitato conn un progetto di Servizio Cvili, terminando a giugno 2016 mentre altri due beneficiari hanno avviato il loro servizio civile presso Arci Mantova e il circolo Arci Casbah a settembre 2016.

“Con gli occhi di Enea”, la mostra fotografica realizzata da Arci Mantova nell’ambito del progetto Sprar della Provincia di Mantova, prosegue il suo itinerario di sensibilizzazione e, dopo il Comune di Guidizzolo, si sposta a Castiglione delle Stiviere, negli spazi del circolo Arci Dallò, fino a fine maggio. La mostra, una narrazione per della vita a Mantova dal punto di vista dei rifugiati, ha lo scopo di raccontare in modo rispettoso la realtà dell’accoglienza, di chi cerca nel nostro paese riprendere in mano le redini del proprio destino e di ricostruirsi una vita. L’idea progettuale è scaturita da Silvia Talarico, appassionata fotografa e volontaria del circolo Arci Virgilio che ha collaborato con i beneficiari nella realizzazione del reportage. Il risultato sono 20 foto: 15 in bianco e nero realizzate da Silvia Talarico e 5 a colori di alcuni “Enea” mantovani.

E' arrivato il momento di decidere da che parte stare: la guerra ai migranti deve essere fermata, produce tragedie e barbarie. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace. Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti. Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze. Da queste ragioni è nata, ad opera di numerosi cittadine e cittadini, intellettuali, artisti, esponenti di associazioni e del mondo cattolico la “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” che si terrà Venezia l’11 settembre e, parallelamente, in tutta Italia e nella città di Mantova. E' l'inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Per chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; creazione un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino. La partenza della marcia mantovana, cui il comitato provinciale aderisce, è prevista alle ore 19.30 da Piazza Canossa con arrivo in Piazza Martiri di Belfiore.

INFO: http://donneuominiscalzi.blogspot.it/ 

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