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Mantova Jazz Approved: una rassegna jazz sotto le stelle a Cascina La Goliarda

Mantova Jazz, il più longevo festival mantovano, ci accompagna tutto l’anno. Per gli adepti del festival e gli amanti del jazz è ora possibile trovare tutto l’anno proposte artistiche di qualità “targate” Mantova Jazz, come la rassegna di concerti organizzata a Cascina La Goliarda di Curtatone. Cinque i concerti sotto le stelle da giugno a settembre: dopo la seguitissima inaugurazione della cascina e della rassegna con il “Charley Stacey” Trio della scorsa settimana, giovedì 8 giugno tocca al “New Motion” Trio; venerdì 30 giugno è la volta del duo Javier Girotto (sax soprano, baritono e flauti) e Vince Abbracciante (fisarmonica); venerdì 7 luglio va in scena il concerto dal retrogusto brasiliano “ Terras” con Barbara Casini (voce, percussione) e Roberto Taufic alla chitarra; la rassegna si concluderà venerdì 1 settembre con l’americano “Johnny O’Neal” Trio con Johnny O'Neal (piano, voice), Ben Rubens (basso) e Itay Morchi (batteria.). La rassegna è organizzata da Arci Mantova nell’ambito del progetto “Uno, due, tre… stelle: modelli innovativi per l’inclusione sociale” finanziato da Fondazione Cariverona.

Giovedì 8 giugno - ore 20.45 - New Motion Trio
Francesco Geminiani - sax tenore Lorenzo Conte – contrabbasso
Anthony Pinciotti - batteria
Un incontro, un viaggio espressivo che il contrabbassista veneziano Lorenzo Conte, il batterista americano Anthony Pinciotti e il giovanissimo sassofonista veronese Francesco Geminiani intraprendono per rileggere le loro composizioni originali e alcuni brani presi dal grande repertorio dei Broadway standards, con una mentalità che li rende aperti ad affrontare svariati repertori senza dimenticare le radici del Jazz. Newyokese di adozione Francesco Geminiani è senza dubbio uno dei più interessanti giovani sassofonisti italiani, unisce una straordinaria tecnica con una grande capacità improvvisativa, questo gli permette di affrontare famosi standard della canzone americana rivisitandoli e reinterpretandoli in modo assolutamente originale. Da Settembre 2012 vive a NewYork studiando alla NewSchool for jazz and contemporary music con Reggie Workman, Kevin Hayse e molti altri. A New York collabora con diversi importanti musicisti come MartFabien Iannone, Arthur Hnatek e FranciscoMela. Nel 2015 Ha registrato a New York il primo lavoro a suo nome '' Colour Sound '' con il bassista Rick Rosato e il batterista Mark Schilders. Ad accompagnare Francesco uno dei migliori e collaudati bassisti in circolazione,Lorenzo Conte,e un grande della batteria, l'americano Anthony Pinciotti , che si impose all'attenzione della critica nel 1998 quando arrivò a New York e collaborò da subito con dei grandi del jazz come James Moody, Dr. Lonnie Smith, John Abercrombie, Joe Lovano, Randy Brecker, Ira Sullivan, Kenny Werner, John Patitucci, Jim Hall, Foster, Benny Golson, Dave Liebman, Kenny Barron, and Sheila Jordan. Venerdì 30 giugno - ore 20.45 - Javier Girotto e Vince Abbracciante Duo Javier Girotto - sax soprano, baritono e flauti Vince Abbracciante - fisarmonica Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare (se si può dire), che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Ma l’italiano Vince Abbracciante (giovane nuovo talento della fisarmonica) e l’argentino Javier Girotto, lirici e molto melodici, cercando sempre conversazioni intimiste, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di « stile » al suo grado più alto di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme i due artisti propongono una musica originale, regalando «nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango », Improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo.

Venerdì 7 luglio – ore 20.45 - Terras
Barbara Casini - voce, percussione
Roberto Taufic - chitarra
In questo spettacolo Barbara Casini e Roberto Taufic propongono un repertorio tratto dal loro cd TERRAS (Jando Music 2016), nel quale, per la prima volta insieme in un progetto discografico, celebrano la tradizione di una terra, Il Nordeste del Brasile, fatta di poesia, allegria, ritmo, danza, ma anche di struggente nostalgia. Non mancheranno tuttavia brani di autori famosi come Chico Buarque, Ivan Lins, Edu Lobo e altri, per comporre il colorato mosaico di una delle musiche popolari più belle e ricche del mondo.
Barbara Casini, cantante, chitarrista e cantautrice, da più di trent’anni si dedica allo studio e alla diffusione della musica popolare brasiliana. Ha soggiornato a lungo in Brasile, viaggiando e approfondendo la cultura di questo immenso Paese e conquistandosi la stima degli artisti brasiliani, che la considerano una vera e propria ambasciatrice della loro musica nel mondo. Nella sua carriera ha collaborato con importanti personaggi della scena jazz (e non solo) italiana e internazionale, come Enrico Rava, Stefano Bollani, Phil Woods, Lee Konitz, Toninho Horta, Guinga; ha guidato varie formazioni con le quali ha inciso una ventina di CD che comprendono sia brani di sua composizione, come il disco Todo o Amor (1997), sia riletture monografiche dell’opera di grandi autori come Caetano Veloso (2003), Jobim (2004), Chico Buarque (2007), Gilberto Gil (2011), e infine interessantissime commistioni di generi, come il disco Vento (2000), inciso insieme a Enrico Rava con un’orchestra da camera (Accademia Filarmonica della Scala), e Agora Tá (2012) con una big band (Orchestra Jazz della Sardegna), entrambi questi ultimi con gli arrangiamenti di Paolo Silvestri. Ha tradotto testi di canzoni e brani di prosa per inserirli in alcuni spettacoli teatrali, operando un ulteriore fecondo connubio, quello fra musica e recitazione.
Roberto Taufic è nato in Honduras (America Centrale) nel 1966, di origine palestinese da parte di madre. Si trasferisce con la famiglia in Brasile all’età di cinque anni e a dieci anni inizia i suoi studi musicali. A 19 anni registra il primo disco di proprie canzoni con il suo gruppo “Cantocalismo” e suona all’apertura dei concerti di Geraldo Azevedo, Boca Livre, Joyce e Luiz Melodia. Nello stesso periodo fa tournée con artisti di fama nazionale nel suo Stato, come Dulce Quental e Wilson Simonal, e partecipa a Rio de Janeiro al “Projeto Pixinguinha” con Diana Pequeno. Nel 1990 approda in Italia e per quattro anni risiede a Roma dove approfondisce i suoi studi musicali e collabora con diversi artisti. Nel 1995 torna in Italia e si trasferisce in Piemonte dove con la cantante Simon Papa, Giancarlo Maurino e percussionista brasiliano Gilson Silveira forma il gruppo Latin Touch e registra “De cabo a rabo” (1996), Cd con special guest il violoncellista brasiliano Jaques Morelembaum. Negli anni a seguire collabora nel live o in studio con artisti di varie estrazioni musicali come Barbara Casini, Sergio Cammariere, Guinga, Gabriele Mirabassi, Maria Pia de Vito, Chico Buarque de Holanda, Enrico Rava, Franco Ambrosetti, Randy Brecker, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Rosario Bonaccorso, Gianmaria Testa. Nel 2014 viene pubblicato “Um Brasil Diferente” in duo con il clarinetista Gabriele Mirabassi e nel inizio del 2015 vengono pubblicati altri due dischi: “Todas as cores” con il Duo Taufic e “Viaggiando” con il quartetto di Rosario Bonaccorso, Fabrizio Bosso e Javier Girotto. Nel 2016 viene pubblicato “Terras”, una collaborazione del Duo Taufic con la cantante italiana Barbara Casini. Nel 2017 viene pubblicato “Tres Mundos”, nuova collaborazione con Fausto Beccalossi e Carlos Buschini. E sempre nel 2017 viene pubblicato “Core-Coração” di Maria Pia de Vito con la Partecipazione di Chico Buarque e gli arrangiamenti curati da Roberto Taufic.

Venerdì 1 settembre – ore 20.45 - Johnny O’Neal Trio
Johnny O'Neal - piano, voce
Ben Rubens - basso
Itay Morchi - batteria
La storia di Johnny O'Neal ricorda quella dei molti jazzmen usciti repentinamente di scena, lui a causa di gravi problemi di salute, e in qualche caso riscoperti in età avanzata. Nato a Detroit nel 1956, O'Neal si impose all’attenzione degli appassionati nei primi anni ottanta, quando operava a New York collaborando con Clark Terry, i Jazz Messengers di Art Blakey, Ray Brown, Milton Jackson, Dizzy Gillespie e suonando regolarmente al Blue Note. Tra i più noti esponenti del pianismo neo-bop, inizialmente influenzato da giganti del piano jazz come Art Tatum e Oscar Peterson ha comunque elaborato uno stile personale autentico, completando il suo sviluppo artistico mediante l’introduzione nel suo repertorio di un canto assolutamente originale e accattivante. Accompagnato dai fidati Ben Rubens, eccellente bassista e Itay Morchi batterista swingante e dotato di una tecnica eccezionale, Johnny in concerto (dove dà spazio alla vocalità polverosa, dalla bella tensione bluesy), si muove con eleganza evidenziando l'abilità di un consumato entertainer ma anche raffinato gusto armonico, fluidità melodica e tensione ritmica.

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