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    Campagna Tesseramento 2018/2019

    Più cultura meno paura: dal primo ottobre parte la campagna adesioni.
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    Bando Servizio Civile 2018

    Pubblicate qui le graduatorie PROVVISORIE del bando del 20 agosto 2018. 
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Eventi

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In più di 40 paesi nel mondo le donne si stanno mobilitando per combattere le discriminazioni e la cultura del patriarcato, che alimentano la violenza maschile contro le donne nelle sue diverse forme. Anche in Italia, alla grande e partecipatissima manifestazione a Roma, il 26 e 27 novembre scorso, è seguita l’assemblea del 4 e 5 febbraio a Bologna, dove centinaia di donne da tutta Italia si sono ritrovate per confrontarsi su diversi temi: dall’applicazione della Convenzione di Istanbul alla situazione dei Centri Antiviolenza, dalle condizioni di lavoro alla salute delle donne, dalla situazione delle migranti all’educazione di genere. E allora l’8 marzo sarà SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE! Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare alle diverse iniziative che si terranno durante la giornata dell'8 Marzo: dalle 9 alle 12 avrà luogo la passeggiata “Se io non valgo, allora mi fermo” con partenza Piazza Martiri di Belfiore (Mantova) e, alle 18 si terrà un presidio informativo sotto i portici di Via Pescheria a Mantova.

Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera (cui Arci Mantova aderisce) celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. A Mantova ricorderemo le vittime innocenti delle mafie, in collegamento con Locri, da dove partirà un “ponte di memoria” con 4mila altre città. Ci ritroveremo alle ore 8.30 presso piazza Canossa e da lì cammineremo fino a piazza Martiri di Belfiore. Alle ore 11 inizieremo la lettura delle vittime innocenti delle mafie e ci collegheremo con Locri da dove potremo ascoltare la testimonianza di Don Ciotti.
Domenica 26 febbraio si sono riuniti tutti i soggetti della rete "La nostra Europa", una una coalizione di associazioni, movimenti sociali, sindacati, organizzazioni e attori sociali (fra cui Arci) che è nata con lo scopo di promuovere una grande mobilitazione europea il 23,24,25 marzo a Roma, dove i leader della UE si incontreranno per celebrare i 60 anni di integrazione europea. L'idea della mobilitazione nasce dalla consapevolezza che, per salvare l'Europa dalla disintegrazione, dal disastro sociale ed ambientale, dalla regressione autoritaria, bisogna cambiarla. Un grande patrimonio comune, fatto di conquiste e avanzamenti sul terreno dei diritti e della democrazia, si sta disperdendo insieme allo stato sociale, a speranze e ad aspettative. Negli ultimi anni, con trattati ingiusti, austerità, dominio della finanza, respingimenti, precarizzazione del lavoro, discriminazione di donne e giovani, anche in Europa sono cresciute a dismisura diseguaglianza e povertà. Oggi siamo al bivio: fra la salvezza delle vite umane o quella della finanza e delle banche, la piena garanzia o la progressiva riduzione dei diritti universali, la pacifica convivenza o le guerre, la democrazia o le dittature.

Giovedì scorso il Forum Nazionale del Terzo Settore ha tenuto la sua assemblea di rinnovo delle cariche. Un appuntamento importante perchè mette in atto un’idea più stabile di rappresentanza, con il primo mandato di quattro anni ed un unico Portavoce, che segna la volontà della più grande rete associativa unitaria italiana del terzo settore di dotarsi di un percorso politico duraturo. Ma al di là delle formule organizzative, la scommessa è quella di praticare una visione che, oltre la frammentazione storica che ha sempre questo mondo, possa offrire fiducia e coesione alle reti nazionali per affrontare le numerose sfide di questo tempo. In una fase in cui i cambiamenti della politica, dell’economia e della società sono sempre più veloci e incerti, sarà la condivisione di idee e la capacità di trovare soluzioni nuove in modo partecipato a far sì che nessuno si senta fuori o trovi stretta la necessaria ‘cessione di sovranità’ per portare avanti un’esperienza che oramai compie vent’anni. È questa la sfida che attende Claudia Fiaschi, la Portavoce eletta insieme al nuovo Coordinamento. Fiorentina, vicepresidente di Confcooperative, guiderà il Forum insieme con il direttore Maurizio Mumolo, nostro dirigente Arci.

Sabato 18 febbraio si è svolto presso il circolo Arci Tom il Congresso Straordinario di Arci Mantova, che ha visto la partecipazione di oltre 70 delegati provenienti dagli oltre 40 circoli della provincia mantovana. La giornata si è conclusa con la conferma di Mirco Dei Cas a Presidente dell’associazione e il rinnovo del Consiglio direttivo Territoriale, composto da 29 membri oltre al Presidente: un terzo sono donne, più di un terzo giovani con meno di 35 anni. Gli organismi resteranno in carica un anno, fino alla scadenza naturale del 2018, in cui si terrà il congresso ordinario di Arci, a livello provinciale, regionale e nazionale. Invitati al congresso e attivi partecipanti alla discussione, il presidente di Arci Lombardia Massimo Cortesi e Ideanna Giuliani della Presidenza di Arci Lombardia. Nella relazione introduttiva, il presidente uscente Mirco Dei Cas ha delineato quelle che sono state le difficoltà dell’associazione durante il suo mandato, a partire dalle difficoltà economico e finanziarie dei circoli e del comitato, passando per la crisi della rappresentanza, con una diminuzione dei circoli da 47 a 43 e una contrazione dei soci da 16mila a 12mila negli ultimi due anni. Nonostante questo, molte sono state le attività portate avanti dal comitato provinciale e dai suoi circoli, che si trovano ora di fronte alla grande sfida data, a livello nazionale, dalla riforma del Terzo Settore, e molte sono le proposte, ideate in maniera condivisa con i circoli, su cui l’associazione intende concentrarsi il prossimo anno.

Si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione del progetto Boomerang, promosso dal Consorzio Progetto Solidarietà - Piano di zona di Mantova assieme ad una solida partnership composta da numerosi enti pubblici, privati e del terzo settore, fra cui anche Arci Mantova. Il progetto è stato finanziato da Fondazione Cariplo, che erogherà nel prossimo triennio quasi un milione di euro da investire in attività per i giovani. Il nome del progetto ha un duplice significato: nella sua accezione negativa vuole indicare il fenomeno che si vuole contrastare, ovvero il fatto che sempre più giovani negli ultimi anni fanno ritorno alla casa dei genitori dopo aver sperimentato l'autonomia lavorativa e abitativa, non ritenuta più sostenibile. Nella seconda accezione, quella positiva, il boomerang indica la modalità tramite cui tentare di risolvere il problema, che è costituita dalla fitta rete di opportunità formative e di partecipazione civica che verranno messe in campo per accrescere le loro competenze, favorire la loro autonomia e il loro protagonismo nel mondo del lavoro e della società in cui vivono.Arci Mantova in specifico si occuperà di promuovere l'associazionismo di promozione sociale fra i giovani e le opportunità offerte dal servizio civile, oltre alla gestione delle attività di comunicazione del progetto. Oltre ad Arci Mantova, sono partner di progetto il consorzio Sol.Co. Mantova, PromoImpresa, Csvm e Liceo Scientifico Belfiore.

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