• Campagna Tesseramento 2018/2019

    Campagna Tesseramento 2018/2019

    Più cultura meno paura: dal primo ottobre parte la campagna adesioni.
  • Bando Servizio Civile 2018

    Bando Servizio Civile 2018

    Pubblicate qui le graduatorie PROVVISORIE del bando del 20 agosto 2018. 
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L'inconcludenza dell'Onu apre la strada a un nuovo ordine mondiale di iniziative unilaterali. Mentre era ancora in corso in Florida la cena ufficiale col Presidente cinese, Donald Trump ha punito Bashar al-Assad con 54 tomahawk lanciati da una nave americana nel mediterraneo, a distanza di poche ore da una dichiarazione che ammoniva la Siria e minacciava una iniziativa militare degli Usa. Si tratta del più importante attacco contro il regime di Damasco degli ultimi anni e appare una ritorsione contro la strage di Idlib di qualche giorno fa. Nonostante l'uso di gas nervini, nonostante la condanna da parte di tutto il mondo, nonostante tutti gli indizi portassero a una responsabilità diretta del dittatore siriano, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non è riuscito a rompere il gioco dei veti (in questo caso della Russia) e comminare una qualsivoglia forma di sanzione contro la Siria. Senza alcun mandato del Congresso, né avendolo informato, il Presidente degli Stati Uniti ha deciso sentendo solo i propri generali del Pentagono e pochi altri - sicuramente la Russia, probabilmente Israele - mettendo letteralmente a soqquadro le cancellerie di tutto il mondo e provocando conseguenze che nei prossimi giorni saranno più chiare.

MIL€X, l'osservatorio sulle spese militari italiane realizzato nell'ambito delle attività della Rete Italiana per il Disarmo, di cui Arci fa parte, ha recentemente presentato al Parlamento le anticipazioni del primo rapporto annuale, che verrà pubblicato a gennaio 2017. Pur riconoscendo la necessità di mantenere un adeguato livello di efficienza dello strumento militare, l'osservatorio crede che sia necessaria una maggiore trasparenza e un più attento controllo democratico su questa delicata materia per scongiurare i rischi di un’eccessiva influenza della lobby militare-industriale. Il ministro della Difesa Pinotti ha recentemente dichiarato che negli ultimi dieci anni la difesa ha subito un taglio del 27%, che nuove riduzioni sono impensabili ed è anzi il momento di maggiori investimenti. Un quadro molto diverso rispetto a quello che emerge dalle anticipazioni del Primo rapporto annuale MIL€X sulle spese militari italiane. MIL€X ha elaborato una nuova metodologia di calcolo delle spese militari, togliendo dal conteggio le spese della Difesa per funzioni non militari e aggiungendo quelle per le pensioni del personale militare a risposo, quelle per le missioni militari all’estero pagate dal Ministero dell’economia e delle finanze e soprattutto quelle dei nuovi armamenti pagati dal Ministero dello sviluppo economico.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, lunedì 21 marzo l’Arci, insieme a Cittalia, ha presentato la campagna di comunicazione del progetto Prism (Prevenire, Modificare e Inibire i discorsi d’odio sui nuovi Media), coordinato dall’Arci con un partenariato internazionale di cinque paesi europei (Italia, Francia, Romania, Spagna, Inghilterra) e finanziato dall’unione europea. I promotori della campagna hanno prodotto uno spot video (https://www.youtube.com/channel/UC48eakDmuJJ3616Ba2orxgw) e il volume “Discorsi d’odio e social media: criticità, strategie e pratiche di intervento” che è possibile scaricare qui.

Finalmente parte in Italia - nell’ambito del Servizio Civile Nazionale - la sperimentazione dei Corpi civili di pace che dovrebbe porre le basi per una futura proposta più ampia e strutturata di «difesa civile, non armata e nonviolenta» in situazioni di conflitto all’estero e in Italia per emergenze ambientali. A più di due anni dall’approvazione della disposizione legislativa, si avvia questa nuova dimostrazione della capacità del Servizio Civile Nazionale di «rendersi utile al Paese»: un modo di concepire le ‘missioni di pace’ alternativo rispetto a quello militare. 

Col deposito delle firme alla Camera, si è concluso il primo passo formale importante della Campagna Un’altra Difesa è possibile. La raccolta delle 50mila firme è avvenuta in tutta Italia, nel corso degli ultimi sei mesi, da centinaia di associazioni, gruppi, movimenti delle principali Reti del mondo pacifista, nonviolento, disarmista e del servizio civile, fra cui Arci. La legge propone l’istituzione di nuovi organismi e modalità per una difesa non armata e non violenta quali il servizio civile, la protezione civile, i corpi civili di pace e un Istituto di ricerche sulla pace ed il disarmo.

Numerosi coordinamenti pacifisti, tra cui Rete della Pace, Rete Italiana Disarmo e Sbilanciamoci, di cui Arci fa parte, hanno inviato nel novembre scorso al Premier Matteo Renzi e al Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni una lettera affinchè Governo e Parlamento riconoscano lo stato di Palestina, quale condizione indispensabile e contributo fondamentale alla causa della pace e della giustizia in quella regione. Già 134 stati nel mondo - per ultimo il governo svedese, la camera dei Comuni Inglese ed i parlamenti di Francia e Spagna - e oltre un centinaio le organizzazioni della società civile italiane che hanno riconosciuto la Palestina attraverso i loro gruppi dirigenti e le assemblee dei soci. “Dopo il riconoscimento da parte del Parlamento Europeo nel dicembre 2014 – viene auspicato dalle reti pacifiste – è giunto il momento che anche Governo e Parlamento italiano facciano la loro parte. La risposta che dobbiamo dare al terrorismo, alla cultura dell'odio ed all'ideologia dello “scontro di civiltà” - continua la nota - è quella del diritto e della legalità internazionale a partire dalla soluzione politica del conflitto israelo-palestinese che determina gli equilibri dell'intera regione. Tutti lo sanno e tutti lo sostengono ma ora è giunto il momento, anche per il Parlamento e per il Governo italiano, di dimostrare la propria volontà e la propria responsabilità riconoscendo simbolicamente lo stato di Palestina ed impegnandosi concretamente per l'immediata riapertura dei negoziati tra le due parti, per la fine dell'occupazione e per il rispetto dei diritti umani"

Guerra in Palestina: Arci si schiera a favore della Pace. 
Chiamiamo uomini e donne che credono nella Pace e nella nonviolenza a mobilitarsi mercoledì 16 luglio 2014, organizzando e partecipando nella propria città alla FIACCOLATA per la Pace, la libertà, la giustizia in Palestina e Israele. Ogni morte ci diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa sulle nostre coscienze.

Dopo la manifestazione nonviolenta di Verona del 25 aprile scorso Arci Mantova e numerosi altri soggetti che credono nella necessità del disarmo, organizzano un  incontro pubblico per dire no agli investimenti militari, agli F35, a tutti gli arsenali bellici e per ribadire l’impiego delle risorse per le spese sociali, la scuola, la sanità, i beni culturali, la sicurezza, l’ambiente. Venerdì 16 maggio alle ore 21 presso la sala Capuccine, in Piazza S. Leonardo 1, a Mantova, si terrà l'incontro pubblico dal titolo"CACCIA-BOMBARDIERI F-35: UNA SCELTA OBBLIGATA?" dove interverrà Gianni Alioti, esponente della Rete Italiana per il Disarmo, responsabile dell’Ufficio Internazionale della Fim-Cisl.

"La resistenza oggi si chiama nonviolenza, la liberazione oggi si chiama disarmo". Arci, Arci Servizio Civile e numerosissimi altri enti e associazioni promuovono una grande manifestazione nonviolenta nazionale a Verona, venerdì 25 aprile dalle 14 alle 20, nella splendida cornice dell'Arena di Verona. Molti i grandi nomi che presenzieranno alla manifestazione: Alex Zanotelli, Luigi Ciotti, Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Alessandro Mannarino, Alberto Patrucco e tanti altri testimoni di pace; Gad Lerner intervisterà i sindaci per la smilitarizzazione del territorio, Renato Accorinti e Paolo Pisu, e i rappresentanti delle forze sociali, Gianni Bottalico e Susanna Camusso. 

 

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