Mission ARCI: nella conunità del futuro

I circoli. Che cosa è cambiato

In questi ultimi anni l'arci mantovana ha visto svilupparsi maggiormente i circoli giovanili e tematici rispetto ai circoli cosiddetti tradizionali ossia composti da soci adulti e anziani.

Tale processo non è stato figlio di una scelta per negazione (Si ai circoli giovanili, No ai circoli tradizionali), al contrario il nostro impegno è stato diretto in termini unitari all'associazione cercando di promuovere una nuova e "più generosa crescita" anche tra i circoli tradizionali.

Nonostante ciò i risultati non sono certamenti all'altezza dell'impegno profuso se è vero come è vero che in quasi tutti i casi, i circoli cosiddetti tradizionali, diminuiscono la propria base associativa (e comunque non la sviluppano) e confermano la difficoltà di comunicare meglio e permanentemente le proprie attività, l'apporto volontario del circolo alla vita sociale della propria comunità. In molti casi registriamo la difficoltà, ed in taluni casi la non-volontà, di aprirsi alle comunità per cercare di entrare in contatto con i nuovi bisogni di socialità delle comunità; in questi casi spesso il tesseramento non solo non è considerato lo strumento per includere cittadini in un progetto associativo plurale e democratico ma viceversa come uno strumento passivo ed in qualche modo di selezione (se un circolo ha 200 soci si pone erroneamente l'obiettivo di arrivare allo stesso numero di soci).

Così facendo assistiamo a circoli bloccati, in difficoltà nel leggere il proprio contesto sociale e culturale di intervento e non in grado di favorire nuovi soci, quindi di intercettare maggior consenso sociale e culturale al proprio circolo, cioè al proprio progetto associativo.

Non è assolutamente vero che un circolo di anziani non può più scommettere sul proprio futuro, al contrario non solo l'allungamento della vita media ma soprattutto la solitudine, divenuta vera e propria patologia sociale, ci dicono che il compito, lo spazio e le risorse per giocare ancora un ruolo fondamentale è grande e davanti ai nostri occhi.

Sta a noi, ad ogni circolo, scegliere di voler scommetere ancora sulla propria comunità, sul circolo, oppure no.

Da questa scelta dipende il futuro dell'Associazione, la nostra capacità di rappresentare le energie migliori delle comunità e quindi anche la nostra autonomia associativa, condizione necessaria per essere davvero interlocutori con il Pubblico.

Il ruolo del Provinciale in questo senso può essere di servizio, di "prossimità" rispetto ai circoli e non sostitutivo. Solo la volontà, solo la scelta politico-associativa del circolo può innescare un nuovo progetto associativo di sviluppo. Arci provinciale deve saper sostenere, accompagnare e valorizzare i nuovi obiettivi associativi del circolo, tramite le proprie risorse umane (responsabili provinciali di settore) e tramite la costruzione della "rete dei circoli arci".

La nostra MISSION

Un nuovo impegno per l'educazione e la promozione culturale

I circoli, nel dopoguerra, nascono con l'obiettivo di sostenere l'acculturamento delle classi più popolari, delle lavoratrici e dei lavoratori. Non è un caso se le primissime sperimentazioni del teatro Civile e di critica sociale e della narrazione cinematografica del paese (Fo, Monicelli, Pasolini, ecc) trovano nei circoli Arci lo strumento di promozione e di comunicazione con fascie sociali escluse dall'accesso alla cultura. La stessa scelta di moltissimi circoli di dotare i propri locali della televisione fu diretta conseguenza della volontà degli stessi di offrire la possibilità alle tante famiglie senza televisione di partecipare alla crescita culturale e sociale che in quegli anni vedeva la televisione pubblica protagonista della rinacita culturale del Paese che andava ricostruendo la propria identità nazionale, i propri presidi sociali, civili e culturali.

Allo stesso modo, se pensiamo alla musica dal vivo, potremmo citare moltissimi artisti importanti - da Ligabue a Dalla, a molti altri - i quali hanno trovato, all'inizio delle proprie carriere musicali nei circoli Arci e nelle Feste dell'Unità, gli unici "luoghi" disponibili ad ospitarli offrendo così loro la possibilità di esprimere il proprio talento e la propria passione.

Questa vocazione naturale dei circoli Arci ad essere luoghi e spazi deputati alla produzione e promozione culturale, musicale, teatrale, cinematografica, può e deve trovare ancora oggi la spinta ed il coraggio per incontrare i consumi culturali e le forme espressive delle nuove generazioni.

Nella nostra provincia scarseggiano le sale prove per i giovani musicisti eppure diversi nostri circoli hanno sedi importanti ed in parte sottoutilizzate e potrebbero, insieme ai circoli giovanili ed al provinciale, offrire una prima e importante risposta per le giovani band del proprio Comune, favorendo nuovi soci e un rapporto con i giovani, sfatando quell luogo comune che anche in alcuni nostri circoli è presente, che vorrebbe dipingere un'intera generazione come generazione senza valori e senza obiettivi.

Non è così. La crescita dei soci giovani e dei circoli giovanili, nonchè del volontariato giovanile e culturale nell'Arci mantovana ci dimostra che è dalle nostre scelte, dal nostro coraggio e volontà che dipende il nostro futuro di Associazione di massa plurale e moderna. Allo stesso modo dobbiamo riprendere ed aggiornare il nostro manifesto e la nostra "vertenza cultura". Sta innanzitutto a noi promuovere iniziativa culturale e politica tesa alla promozione e valorizzazione culturale dei nostri presidi sociali ma dobbiamo altresì richiedere che il pubblico si preoccupi di operare un articolato progetto di promozione culturale capace di chiamare all'impegno le risorse e esperienze culturali migliori della comunità, valorizzandone la professionalità, la competenza, il legame con la comunità. L'aumento della spesa pubblica nella cultura è da sempre parte del nostro appello alla politica, ai Governi nazionali e locali ma insieme a ciò oggi dobbiamo richiedere che sempre più si qualifichi la spesa pubblica nella cultura, promuovendo modelli e sistemi culturali che dall'accesso ai servizi educativi e culturali alla promozione del patrimonio storico-artistico mostrino il Sistema-Mantova quale concorso intelligente e premiante del merito e della capacità innovatrice del pubblico e del privato (sociale e non) del nostro territorio. Insieme a ciò chiediamo che i Comuni unitamente alla Provincia e Fondazioni Bancarie definiscano una vera e propria mappa degli immobili di proprietà pubblica o statale che potrebbero essere dedicati, se recuperati, a vocazione culturale e giovanile. Serve una nuova e moderna politica pubblica degli spazi per favorire l'insediamento di nuova attività culturale, di nuovo associazionismo e per avviare processi di impresa giovanile ad esempio nel settore del service alla cultura.

Le politiche economiche dell'Associazione

L'Associazione, ha promosso in questi anni politiche volte da una parte al sostegno "contrattuale" dei circoli con i propri fornitori e dall'altra alla costruzione della rete dei fornitori convenzionati utile.

Tale politica ha mostrato la sua bontà e grazie a questo lavoro abbiamo sostenuto molti circoli aiutandoli a operare piccoli investimenti e garantendo rapporti trasparenti con i fornitori convenzionati.

La costruzione delle RETI con l'Associazionismo

Nello sforzo di comprendere il contesto sociale nel quale operano i nostri circoli e offrire risposte ci siamo posti l'obiettivo di conoscere/comprendere l'evoluzione del Terzo Settore, ossia l'insieme delle organizzazioni sociali, Associazioni di volontariato, Associazioni di Promozione Sociale (qual'è Arci) e Cooperative Sociali che operano nel territorio provinciale e comunale.

Ci siamo accorti della necessità ma anche dell'opportunità di avviare incontri con le altre associazioni, al fine di condividere idee e progetti per la propria comunità.

Il nostro rapporto con i cittadini immigrati

Le nostre Comunità vedono oggi la presenza di cittadini immigrati, cittadini che hanno lasciato il proprio Paese o perchè in fuga da guerre e carestie o perchè "semplicemente" in cerca di condizioni di vita migliori e della possibilità di costruirsi un futuro. L'Italia nonostante sia stato nel recente passato un paese di migranti, ha conosciuto tardi rispetto ad altri paesi europei il processo migratorio in entrata e, ad oggi, scontiamo l'assenza di una politica pubblica laica e non ideologica necessaria per sostenere diritti che non siano in contrapposizione, come il diritto alla sicurezza delle persone ed il diritto di tutti i cittadini ad una vita dignitosa e a comunità inclusive.

Costruire comunità moderne, coese, solidali e sicure è quindi il compito del nostro tempo che chiama in causa non solo la Politica (partiti) e le Istituzioni Pubbliche ma bensì i soggetti associativi/sociali e i singoli nelle comunità.

La nostra associazione vede al proprio interno la presenza di soci e persino di circoli immigrati.

L'Arci nazionale e non solo in questi anni ha lavorato molto sui temi connessi all'immigrazione, sostenendo l'inclusione dei cittadini immigrati, la conoscenza e il dialogo nelle comunità.

Possiamo e dobbiamo fare molto anche nella nostra provincia che ad esempio vede il più alto numero di bambini immigrati (in rapporto alla popolazione) negli asili e scuole dell'infanzia.

Educazione alla legalità e al consumo critico

L'Arci insieme alle Acli ha fondato diversi anni fa LIBERA, l'Associazione presieduta da Don Luigi Ciotti che svolge un ruolo straordinario nel contrasto alle mafie e per l'educazione alla legalità delle nuove generazioni, attivando anche cooperative per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Da allora ad oggi la nostra Associazione ha profuso un costante e meritorio impegno sul terreno della legalità, dando vita, anche nella nostra provincia ad occasioni di dialogo e confronto (nelle scuole, nelle istituzioni, ecc) tra magistrati, giornalisti ecc e studenti, sindaci, associazioni.

Su questo terreno la nostra iniziativa deve qualificarsi e moltiplicarsi con micro progetti e iniziative diffuse intercettando molte energie di giovani, donne e uomini attenti e partecipi. Allo stesso modo, soprattutto tra i giovani, sta crescendo l'attenzione positiva verso il commercio equo-solidale. Anche in questo l'Arci ha saputo essere protagonista, co- fondando e oggi assumendo la Presidenza nazionale di Transfaire Italia.

Come Arci Provinciale stiamo stipulando una convenzione ad hoc per I prodotti da banco equo-solidali e proporremo ai circoli di utilizzarla per portare anche nei nostri circoli un impegno concreto al sostegno delle cooperative solidali del sud del mondo.

Inoltre grazie a questa convenzione potremo ospitare a rotazione nei nostri circoli iniziative informative e formative.

ARCITURISMO, l'occasione per stare insieme, conoscersi, risparmiare

Alcuni circoli Arci, soprattutto quelli di Mantova città, promuovono gite e viaggi per I propri soci favorendone così l'aggregazione e ampliando la propria base associativa.

Al fine di sostenere la nascita del settore turismo nel Comitato, Arci, promuove occasioni di soggiorni e vacanze ai soci ma anche gite particolari (per i giovani, le famiglie, gli anziani, ecc).

L'Arco e le Pietre

Campagna tesseramento 2016/2017

Sala Prove e Studio Registrazione

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